mercoledì 7 novembre 2012

CON LA FORZA DI VOLONTA'

In principio fui Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli altri di Cobentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez. Non perchè mi sentissi particolarmente cavalleresco, ma perchè ritenevo che essere un individuo particolarmente etico, di quelli che esistono grazie alla forza di volontà. Proprio come il personaggio di Calvino: etereo, perfetto, superficiale, didascalico e un po' noioso. Per motivi che è facile intuire, se si guarda qualche post più sotto, questo stato di cose non ha retto. E mi sono scoperto ad indossare una bianca armatura, ormai logora e ammaccata, proprio come il giovane ed entusiasta Torrismondo. E, al pari di lui, sono partito alla ricerca di Bradamante. Soltanto che Bradamante, in questo caso, non è di piuma altera e di fiotto gentile, perchè dovrebbe avere lo sguardo altero e le spalle larghe di Torrismondo... ma sono dettagli! Tutto questo per dire che, da quando ho scoperto di essere adeguatamente interessato all'altra metà del cielo, riposta e oliata la bianca armatura, mi sono dato alla ricerca del Monaco Teodoro col quale imbastire una fantastica fuga d'ammore! (in realtà il discorso è molto più esplorativo ed inquieto di così, ma per il momento lasciamo correre). Lui sembra quello giusto. Carino, aggraziato, cortese, colloquiale: comunichiamo da quel dì, piacevolmente e di continuo. Però non ci si incontra mai... Ci sono sempre impedimenti improvvisi, o silenzi puri e semplici. 

Che fare?!

Certo non ho voglia di struggermi, nè tantomeno di cambiare ruolo e trasformarmi nella bella Sofronia, che passa una notte a bramare le mani del Cavaliere Inesistente, e lo sospira in un anelito di amore non corrisposto. 

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