domenica 26 luglio 2015

SE UN POMERIGGIO D'ESTATE UN SOGNATORE


Nel primo pomeriggio di oggi mi sono regalato una passeggiata al centro commerciale. Esso sta a pochi chilometri da casa mia, ed ha il nome poetico di Corte del Sole: certo dovuto al fatto che in estate si raggiungono temperature ustorie-ma non divaghiamo. Ho preso il caffè, acquistato due volumi (la MEDEA di Euripide e le POESIE D'AMORE di Verlaine; DIO DEI GAY, mi leggi?!). Quindi, prima di andar via, mi sono seduto ai bordi di una scalèa finto- neoclassica che decora l'ingresso principale, per osservare con interesse gli avventori presenti. 
C'era la classica folla di mamme sformate con carrozzine e marito appreso, adolescenti con l'ormone in bolla ed il fisico consunto da ripetute sessioni di autoerotismo, vecchi paesani vestiti di tutto punto, con la moglie (anch'essa inappuntabile) a braccetto, la cui faccia semplice tradiva un'adorabile entususiasmo per trovarsi in mezzo a tanta gente, fra innumerevoli belle cose da ammirare e acquistare.

Ad un tratto passa LUI.

Lui avrà ventisei anni, alto un metro e ottanta. Fisicatissimo, abbronzatissimo, col ciuffo finto ribelle che è la quintessenza del balsamo; veste una canotta larga che rivela il dettaglio assassino del gran dentato, la spalla ipertrofica, mentre il capezzolo nicchia e fa capolino, ma non si concede.
Io lo fisso, lui sorride verso di me.

In un attimo ci siamo trasferiti in Georgia, perché entrambi amiamo la West Coast. Abbiamo acquistato una bella casa padronale nei sobborghi di Atlanta, di quelle col pronao a colonne doriche, cui l'edera si avviluppa rigogliosa. Sediamo entrambi sul dondolo, mentre l'Ipad di lui, sul quale scorrono le foto della nostra ultima vacanza a Firenze, riproduce la discografia di Michael Bublè. Beau, il nostro spaniel breton salvato da morte certa in un canile, ci ronza attorno con fare giocoso, mentre scambiamo baci e carezze, i vicini che ci salutano discreti e benevoli.
"AMMORE, MINCA, ASHPETTAMI!!!". Sono di nuovo seduto sulla torrida scalèa alla Corte del Sole, mentre il mio futuro marito sorride e si inchina parecchio, per baciare una giara da 70l, dotata di due gambe tragicamente corte, culo basso e braccia flaccide. Lui la ama, è ovvio, altrimenti non si lascerebbe avvicinare da un cesso simile.
Vanno via. La nostra casa con le colonne doriche è stata demolita per fare posto all'ennesimo WalMart, Beau è stato soppresso a causa di una brutta leishmaniosi, ed io rivolgo una domanda al Dio degli Etero: QUANDO ASSORTISCI LE COPPIE, IL TUO È UN GIOCO AL MASSACRO, VERO?!