Pochi giorni fa, preda di una delle sue surreali e fantastiche ispirazioni, ha pubblicato una canzoncina: "Alfonso", cantata da tal Levante.
"Alfonso" ha quanto occorre per diventare un tormentone: musica orecchiabile, testo dissacrante, interprete fresca, choosy e blasée quanto basta (Dio, quanti aggettivi per declinare un semplice "Stronza"), video friendly e colorato.
Tenete bene a mente il refrain:
"Corre l'anno 2013, in mano alcolici e niente più: CHE VITA DI MERDA!"
...E non siamo noi? Generazione di contrattisti incerti, in balia di feste superflue, socialità esibita in modo quasi pornografico, sarcasmo disarmante e godibile?
Spero Levante non sfondi, e non diventi un tormentone estivo. Meriterebbe, eccome, il successo -sia chiaro! Il pubblico dei tormentoni, però, ascolta di rado quanto sente (lo dimostra Cristicchi con la sua "Ombrelloni", o il depresso Tricarico con: "Io sono Francesco"), tritando tutto con incosciente crudeltà.
Bruttistronzi.
E quest'epiteto lo rivolgo anche ai discografici, quelli che -per dire- hanno distrutto STARDUST di Mika.
Dico: avete un biondo efebico con la voce di Freddy Mercury, uno che dice al suo potenziale amato: "Se solo ti accorgessi di me, sarei la polvere di stelle nei tuoi occhi" e altre cose piuttosto esplicite... E gli piazzate accanto Chiara, che ammazza la polvere di stelle in un trito "Vieni con me"?!
A parte che un refrain simile lo cantava Giorgia, qualche anno fa, ed era circondata da cornacchie; ma vogliamo piantarla? Vogliamo smettere di trasformare canzoni fighissime in carta da pacchi per spot ingannevoli, o in patetiche melensaggini? Chiara mia, lo sappiamo tutti: se pure Mika venisse con te e la volesse (nella vita, tutto è possibile), tu non gliela daresti. Perché il gorgheggio romantico è un conto: ma all'angolo c'è sempre uno stronzo tatuato e buzzurro, che ti sbatterebbe carponi sul litorale dei sogni senza tanti complimenti; e a te starebbe pure bene.